{"id":2120,"date":"2024-04-19T08:00:00","date_gmt":"2024-04-19T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ilfoglio.info\/new\/?p=2120"},"modified":"2024-05-02T17:16:06","modified_gmt":"2024-05-02T15:16:06","slug":"vangelo-della-quarta-domenica-di-pasqua-giovanni-1011-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilfoglio.info\/new\/vangelo-della-quarta-domenica-di-pasqua-giovanni-1011-18\/","title":{"rendered":"Vangelo della 4\u00aa domenica di Pasqua (Giovanni 10,11-18)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella seconda lettura abbiamo la conferma di quanto gi\u00e0 detto a suo tempo, ossia l&#8217;uso tipicamente <em>semitico<\/em> del verbo \u201cchiamare\u201d nel senso del nostro verbo \u201cessere\u201d <em>tout court<\/em>: \u00abper essere <em>chiamati<\/em> figli di Dio, e lo <em>siamo<\/em>\u00bb (\u201crealmente\u201d \u00e8 un&#8217;implementazione della versione italiana in 1Gv 3,1; dato che in greco non \u00e8 chiarissimo, \u00e8 stato aggiunto \u00abe lo siamo\u00bb, che manca infatti in parecchi manoscritti. Anche subito dopo (3,2) si sottolinea: \u00abfin d&#8217;ora <em>siamo<\/em> figli di Dio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella prima lettura (Atti 4,8-12), dopo che Pietro ha sanato lo storpio (3,6-10), viene proclamata la salvezza universale in Ges\u00f9 Cristo il Nazareno, di cui la guarigione \u00e8 segno:&nbsp; una salvezza globale prevalentemente spirituale, e non tanto fisica. Ma in Atti 5, prima con l&#8217;eliminazione fisica di Anania e Saffira, e poi con <em>l&#8217;ombra<\/em> di Pietro si oltrepassa il limite nella mitologia: \u00abportavano gli ammalati nelle piazze&#8230; poich\u00e9, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra li coprisse liberandoli da ogni malattia\u00bb (Atti 5,15s). Segue la liberazione degli apostoli dalla prigionia ad opera dell&#8217;angelo, ma in forma sobria e succinta; invece in Atti 12,6-11 viene miticamente ingigantita quella di Pietro piantonato da due soldati, con l&#8217;angelo che gli spezza le catene e la porta di ferro che si apre da s\u00e9 (<em>automat\u00ea<\/em>: automaticamente in modo magico): che senso ha leggere oggi nelle liturgie questi racconti leggendari, che per\u00f2 i fedeli ritengono storici? Perch\u00e9 l&#8217;angelo ha liberato Pietro, e non, subito prima, pure Giacomo di Zebedeo fatto imprigionare e poi uccidere da Erode (Atti 12,1s)? \u00c8 vero che il cristianesimo ha avuto successo all&#8217;inizio grazie anche alla presentazione di Ges\u00f9 come <em>Christus medicus<\/em>, ma in Atti 5 e 12 \u00e8 stato varcato ogni limite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra immagine di successo per il Cristo \u00e8 stata quella del buon pastore, una delle raffigurazioni pi\u00f9 presenti nelle catacombe romane. Nel vangelo di oggi abbiamo appunto il buon pastore, pi\u00f9 precisamente il bel (<em>kalos<\/em>) pastore: anzi \u00abIo sono il pastore il (quello) bello\u00bb, <em>o \u03c0oim\u00ean o kalos<\/em>, ripetuto ben tre volte. Ev1 (autore della prima edizione) descrive con grande dolcezza il Cristo che d\u00e0 la vita per le sue pecore, le conosce chiamandole per nome ed esse conoscono lui (Gv 10,3.14s). Ma Re2 (redattore della seconda edizione), preoccupato della situazione drammatica delle sue comunit\u00e0, oltre che dello gnosticismo dilagante, trasforma il Cristo da buon pastore a \u201cporta\u201d delle pecore: da una parte (in entrata) la porta introduce nel recinto di protezione, che non \u00e8 uno solo: \u00abHo altre pecore che non sono di questo ovile\u00bb (ossia l&#8217;ovile ebraico e quello pagano) per radunarle tutte in un unico gregge; dall&#8217;altra (soprattutto in uscita, come sottolineava Aldo Bodrato) sono condotte fuori in libert\u00e0 per trovare pascoli appaganti (10,9), ossia nutrimento e salvezza. Ma col bel pastore diventato \u201cporta\u201d, Re2 pu\u00f2 scagliare le sue invettive contro i pastori-capi solo umani, o i falsi, ladri e briganti (nemici esterni); cos\u00ec la similitudine, dalla dolcezza del bel pastore, si trasforma in una dura e acida filippica contro i mercenari (nemici interni).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale grave situazione emerge pure dai continui richiami negli scritti giovannei: \u00abAmiamoci gli uni gli altri\u00bb, perch\u00e9 di amore&#8230; ce n&#8217;era poco. Lo si evince anche dalla seconda e terza lettera, scritte dal discepolo prediletto, ossia, come lo chiama Papia, Giovanni il presbitero (che non ha nulla a che fare col nostro \u00abprete\u00bb, ma semmai col nostro \u00abpresbite\u00bb, cio\u00e8 l&#8217;anziano, il leader delle chiese giovannee ad Efeso e dintorni). Nella seconda lettera (\u00abIo, il presbitero\u00bb nel v. 1) si scaglia contro i seduttori, anticristi, falsi dottori che non si attengono all&#8217;insegnamento di Cristo, che non bisogna n\u00e9 ricevere n\u00e9 salutare (7-11). Nella terza lettera, presentandosi sempre nell&#8217;esordio come \u00abil presbitero\u00bb, \u00e8 feroce contro Diotrefe, \u00abche sparla contro di noi con voci maligne&#8230; non riceve personalmente i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla chiesa\u00bb (9s). I \u201cmercenari\u201d del vangelo odierno erano parecchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il discepolo prediletto ha scritto anche la prima parte dell&#8217;apocalisse (1,1.4.9: \u00abIo Giovanni\u00bb) sino alle lettere alle 7 chiese (comprese): lui amava scrivere lettere. Non \u00e8 lui l&#8217;autore del quarto vangelo, sebbene abbia lasciato delle memorie scritte utilizzate nel vangelo medesimo (Gv 19,35 e 21,24). Le sue testimonianze si riferiscono in particolare alla passione, ricca di dettagli storico-geografici gi\u00e0 evidenziati nel commento al vangelo della domenica delle palme, con una precisa conoscenza di Gerusalemme (da ex-gerosolimitano di famiglia sacerdotale, e <em>non<\/em> il galileo figlio di Zebedeo come si \u00e8 creduto per 2000 anni), e la Pasqua situata correttamente al sabato (santo), e non al venerd\u00ec (santo) come traspare nei sinottici. Gv 21,24: \u00abQuesto \u00e8 il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti, e <em>noi<\/em> <em>sappiamo<\/em> che la sua testimonianza \u00e8 vera\u00bb; chiaramente non \u00e8 lui l&#8217;autore del nostro testo, perch\u00e9 chi scrive sono i \u201cnoi\u201d. Conclude il vangelo la frase iperbolica finale, un&#8217;aggiunta postuma che manca nel Sinaitico: \u00abVi sono ancora molte altre cose compiute da Ges\u00f9 che, se fossero scritte, \u201cio penso\u201d (<em>oimai<\/em>, <em>cogito<\/em>) che il mondo non basterebbe a contenerne i libri\u00bb. Quell&#8217;\u00abio penso\u00bb in <em>prima persona singolare<\/em> dell&#8217;autore narrante \u00e8 assolutamente un <em>unicum<\/em> nell&#8217;intero NT. Cos\u00ec alla conclusione del vangelo abbiamo <em>tre<\/em> autori diversi: due singoli (lo scritto proveniente dal discepolo prediletto e l&#8217;iperbole finale) e uno collettivo: il gruppo dei \u00abnoi\u00bb nella Siria settentrionale. L&#8217;origine siriana \u00e8 chiara anche dall&#8221;uso esclusivamente giovanneo dell&#8217;espressione \u201cinnalzato\u201d, che solo nella Siria del Nord significava \u00abcrocefisso\u00bb <em>tout court<\/em>, mentre in tutto il resto del NT ha il senso normale e consueto di \u00abelevarsi, risorgere, ascendere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quel che pi\u00f9 conta \u00e8 che in Giovanni (di Gerusalemme-Efeso) abbiamo un testimone oculare della passione-crocifissione-morte, l&#8217;unico discepolo maschio oltre alle donne, perch\u00e9 gli altri maschietti erano fuggiti (Pietro assiste solo al processo marginalmente dal cortile): \u00e8 probabilmente per questo che Luca, seccato, non chiama pi\u00f9 nessuno \u201cdiscepolo\u201d dopo l&#8217;orto degli ulivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 un secondo testimone, almeno dalla salita al calvario in poi: Simone di Cirene, il padre (in Mc 15,21) di Alessandro e Rufo: si citano i figli perch\u00e9 erano conosciuti ai destinatari del vangelo, cio\u00e8 ai romani (Lc e Mt infatti omettono questi due sconosciuti che a loro non dicevano nulla). Paolo alla fine della lettera ai Romani saluta una trentina di persone (ma non Pietro; \u00e8 tutto da dimostrare che Pietro sia stato il vescovo di Roma, e men che meno il primo Papa). In maniera molto calda scrive: \u00abSalutate Rufo, questo eletto nel Signore, e la madre sua che \u00e8 [simbolicamente] anche mia\u00bb (Rom 16,13). Quasi sicuramente si tratta del medesimo Rufo: ossia la testimonianza oculare del Cireneo, tramite la moglie e il figlio, \u00e8 pervenuta alla comunit\u00e0 di Roma. Per la Passione abbiamo quindi la notevole affidabilit\u00e0 del primo (Mc) e ultimo (Gv) vangelo; Luca invece possiede una tradizione solo sua, con lo sguardo di Ges\u00f9 a Pietro dopo il rinnegamento, Pilato che invia Ges\u00f9 da Erode, il buon ladrone ecc., con l&#8217;esclusione tuttavia (anche se dispiace, ma deve prevalere l&#8217;onest\u00e0 intellettuale) del celeberrimo \u00abPadre, perdonali perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb (Lc 23,34), che manca in parecchi manoscritti autorevoli (Vaticano, D, W, Vercellese, Veronese&#8230;) e quindi, secondo il Nestle-Aland, non appartiene certamente al testo originale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella seconda lettura abbiamo la conferma di quanto gi\u00e0 detto a suo tempo, ossia l&#8217;uso tipicamente semitico del verbo \u201cchiamare\u201d nel senso del nostro verbo \u201cessere\u201d tout court: \u00abper essere chiamati figli di Dio, e lo siamo\u00bb (\u201crealmente\u201d \u00e8 un&#8217;implementazione della versione italiana in 1Gv 3,1; dato che in greco non \u00e8 chiarissimo, \u00e8 stato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":2121,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[220,1],"tags":[384,236],"class_list":["post-2120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bibbia-teologia-religioni","category-news","tag-giovanni","tag-pedrazzoli"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.4 - 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