Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa lettera che prende spunto dal recente documento Dignitas infinita.

La teologia cattolica sulla sessualità sembra una zavorra che impedisce alla Chiesa un colloquio aperto e costruttivo col mondo moderno.

Questa teoria è stata elaborata in un’epoca in cui le conoscenze e le esperienze dell’umanità erano molto arretrate rispetto ad oggi. Si conosceva pochissimo sul meccanismo attraverso cui ci riproduciamo; non si immaginava neanche lontanamente attraverso quale lunga evoluzione (miliardi di anni) la natura aveva sperimentato, attraverso prove ed errori, i vari metodi mediante i quali la vita si può riprodurre; le osservazioni sulla natura e sul comportamento degli animali erano scarse e frammentarie; fare molti figli era di vitale importanza, data l’alta mortalità soprattutto infantile nel primo anno di vita, per garantire la sopravvivenza della famiglia, del clan o del paese, mentre oggi in un mondo sovrappopolato può mettere in pericolo la nostra stessa sopravvivenza; non si sapeva nulla di psicologia, psichiatria, malattie mentali che si pensavano di natura demoniaca.

Purtroppo questa teoria che oggi ci appare approssimativa e confusa è stata dichiarata volontà di Dio e quindi resa immodificabile (e questo errore è stato fatto non solo in materia sessuale, ma anche in altri campi), e mentre le nostre conoscenze si sono accresciute e la nostra coscienza si è approfondita modificando il modo di vivere e comprendere il mondo e i rapporti tra noi, la teoria è rimasta come un masso erratico e soffoca ogni slancio della teologia cattolica. E questo è un vero peccato perché il pensiero di Gesù è invece molto semplice, diretto e bello, ed è valido per tutti i tempi, in particolare oggi dove le tendenze distruttive sembrano prevalere: per ogni essere umano quel che conta è l’amore con cui vive il rapporto con sé stesso, con la natura e con gli altri esseri umani, il resto è secondario. Sesso, procreazione, cibo, vestito, abitazione, guadagno, realizzazione personale sono cose buone se fatte con spirito d’amore, ma insignificanti se fatte senza amore, potendo diventare anche cattive.

La teologia deve liberarsi da queste teorie soffocanti se vuole aiutare l’umanità a salvarsi. Sono un’ingenua?

Bianca