Ora fanno santo Pier Giorgio Frassati. Gli hanno trovato un miracolo. Io gli voglio bene fin da quando ero bambino (1935). La sua memoria, conoscenza, nome, esempio, erano di casa, per noi. Il mio terzo fratello fu chiamato col suo nome. Mio Babbo (1894-1963) lo aveva conosciuto di persona. Nell’Azione Cattolica e nella Fuci ho sempre trovato sue memorie esemplari. Era santo senza bisogno di patenti. Di famiglia ricca e influente, visitava le case più povere per portare aiuto e presenza umana. Fu antifascista coraggioso.

Ho conosciuto di persona la sorella Luciana, arrabbiata con la biografia di Pier Giorgio scritta da don Coiazzi: ci vedeva non so quali errori. Venne a cercarmi alla Fuci, a Roma (quando ero presidente nazionale) desiderando che la Fuci esaltasse di più Pier Giorgio. Lo ammiravamo ma non facevamo pubblicità al Paradiso. Sono contento che sia dichiarato santo, ma non c’era bisogno: basta farlo conoscere, ed è incoraggiante esempio, nel suo tempo. Nel ritratto ufficiale (una foto in montagna) hanno cancellato la pipa, ma ne rimane l’ombra sulla camicia. Bellissima apparizione!