L’antiebraismo (una parte dell’antisemitismo) è male antico, anche cristiano. Non di Gesù, che corresse la sua religione, ma perdonò le autorità religiose che lo condannarono, il popolo che lo abbandonò, compresi i discepoli, eccetto le donne. Male cristiano, ma di recente, nelle chiese, combattuto, nel riconoscimento faticoso delle proprie colpe.
Il peggio del male è che contagia le vittime, se non guardano a Gesù profeta. Il popolo ebraico è stato vittima di un immenso odio distruttivo, diabolicamente scientifico, scissione nucleare dell’umanità. Israele ha risposto con grande spiritualità e cultura, ma purtroppo anche col cercare una difesa nella forza politica e militare, qualità inferiore alla sua umanità. Imposto dall’occidente colpevole su una terra araba, senza consenso, lo stato di Israele è vissuto in guerra, fino ad oggi.
Alla recente più terribile offesa, del 7 ottobre 2023, il governo di Israele ha risposto con una vendetta disumana, indegna del proprio valore, fautrice di altro odio. Odio più odio, violenza più violenza, sono l’inferno in terra, l’opposto della terra promessa, il tradimento della profezia.
L’odio contagia molti, eccita i potenti calcolatori di dominio, ma non corrompe tutti: c’è nei popoli circostanti, c’è espressa e dichiarata anche nel popolo di Israele, come in tutti i popoli dell’umanità, l’amore per la vita più che per la potenza omicida e suicida. Del resto, c’è anche un’opposizione al governo di guerra da parte di israeliani e di ebrei della diaspora, che va ascoltata e valorizzata, perché non è feroce, è saggia, cerca la convivenza coi palestinesi.
Dall’umanità vivente, da Israele vivente, noi aspettiamo, speriamo, sosteniamo, la risposta della ragione, del dialogo saggio, della cittadinanza e dei diritti universali, dell’amore per la vita, invece della cecità disperata e colpevole che cade nella vendetta, fallimento di umanità, in tutte le politiche, civiltà, tradizioni e spiritualità. Israele ha una promessa di pace, tanto per sé quanto per tutti gli altri popoli, non di dominio, indegno degli esseri umani. Noi guardiamo a Israele fedele, e ai figli del suo spirito, nel mondo da salvare. Noi speriamo Israele capace di ispirare, insieme al mondo islamico e cristiano, insieme all’umanesimo moderno, quella società dei popoli, che ormai è condizione necessaria per sopravvivere tutti alla stoltezza della potenza.





