“Svegliarsi in inverno” di Sylvia Plath

“Svegliarsi in inverno” di Sylvia Plath

Il cielo è di stagno, ne sento il gusto in bocca: stagno vero. L’alba d’inverno ha il colore del metallo, gli alberi s’irrigidiscono al loro posto come nervi bruciati. Stanotte non ho fatto che sognare distruzioni, annientamenti: una catena di montaggio di gole...
“Una confessione” di Czelaw Milosz

“Una confessione” di Czelaw Milosz

Mio Signore, ho amato la marmellata di fragolee l’oscura dolcezza del corpo di donna.Anche la vodka ghiacciata, le aringhe in olio d’oliva,i profumi, di cinnamomo, di garofano.Così che genere di profeta sono? Perché dovrebbe lo spiritoavere visitato un uomo simile?...
Sgamare stanca

Sgamare stanca

Registro di classe 23-24 / 7 22 marzo La morte in faccia. Il bello dei corsi di recupero (in questo caso di latino) è che ti danno gli allievi più scarsi, ma se poi il “gioco” funziona oltre a imparare un po’ di latino a volte nel piccolo gruppo si crea un bel...
“Il cielo” di Wisława Szymborska

“Il cielo” di Wisława Szymborska

Da qui si doveva cominciare: il cielo. Finestra senza davanzale, telaio, vetri. Un’apertura e nulla più, ma spalancata. Non devo attendere una notte serena, né alzare la testa, per osservare il cielo. L’ho dietro a me, sottomano e sulle palpebre. Il cielo mi avvolge...
Quanti pezzi fai, tu?

Quanti pezzi fai, tu?

Registro di classe 23-24 / 6 10 marzo Due classi. Siamo tornati dalla gita da una settimana e mai come ora mi è chiaro che ho sempre insegnato non a una, ma a due classi! In gita, infatti, quando gli allievi hanno avuto tempo libero e potevano scegliere, ma anche...